Presenze

Foglio presenze per l'allenamento di calcio — modello gratuito Excel e PDF

Un foglio già pronto per 18 giocatori e 10 sedute al mese, scaricabile senza iscrizione a nessuna newsletter. In più la routine settimanale che lo tiene in vita e il punto in cui il foglio di calcolo smette di bastare.

Autore: Team TrainTeamPubblicato: 8 min di lettura

Il modello da scaricare

Qui sotto ci sono due file: un foglio Excel che calcola da solo la percentuale di presenze e la stessa tabella in PDF da stampare. Nessun modulo, nessuna iscrizione, nessun indirizzo email. Il modello è tagliato su una squadra giovanile vera: 18 righe per i giocatori e 10 colonne per un mese di sedute.

Scarica il modello del foglio presenze

Entrambi i file sono aperti: nessuna iscrizione alla newsletter e nessun indirizzo email. Puoi modificarli, stamparli e passarli agli altri allenatori del club.

Nei file non ci sono dati dei giocatori: sono moduli vuoti. I nomi che ci scrivi restano a te.

Cosa deve contenere un buon foglio presenze

Un foglio presenze ha un solo compito: fra tre mesi deve rispondere alla domanda «quante sedute ha saltato questo giocatore, e perché». Tutto ciò che non serve a questo occupa soltanto spazio sul foglio e tempo a bordo campo.

La decisione più importante è la serie di sigle. Il modello ne usa cinque: P (presente), R (in ritardo, conta come presenza), A (assente senza avviso), G (assenza giustificata, comunicata prima) e I (infortunio). L'infortunio va tenuto separato dal resto, perché un giocatore che rientra da un problema fisico ha una percentuale bassa per un motivo che non c'entra nulla con la voglia; e se «non c'era» significa insieme infortunio, viaggio di famiglia e poca voglia, dopo un mese quella colonna non significa più niente.

Le colonne del modello e a cosa serve ciascuna fra tre mesi
ColonnaCosa scriviA cosa ti servirà
Nome del giocatoreNome e cognome, elenco in ordine alfabeticoL'ordine alfabetico accorcia la ricerca sulla stampa: con 18 nomi è la differenza fra un secondo e girare il foglio
AnnoAnno di nascita del giocatorePer le partite con limite d'età e per dividere i gruppi non devi aprire un secondo documento
Data della sedutaGiorno e mese nell'intestazione della colonna, per esempio 04.09Una colonna senza data dopo un mese è inutile, perché nessuno sa a quale seduta si riferisca
Sigla della presenzaUn carattere della legenda: P, R, A, G oppure IUn carattere si conta con una formula e si confronta fra i mesi; «forse c'era» no
NoteUn motivo breve: gara scolastica, viaggio, malattiaTre assenze per gare scolastiche sono una conversazione completamente diversa da tre senza alcun motivo
PresenzeNiente: si somma da sola dalle colonne delle seduteUn numero da mostrare al genitore al posto della tua impressione
PercentualeNiente: esce dal numero di date inseriteL'unico valore che rende confrontabili giocatori arrivati in momenti diversi della stagione
Firma del responsabileLa firma sulla stampa a fine meseLa versione cartacea a volte serve per la rendicontazione, e una firma aggiunta dopo non è ricostruibile

Un esempio con i numeri: Under 12, 18 giocatori, settembre

Una Under 12: 18 giocatori in rosa, allenamenti il martedì e il giovedì alle 17:30, partita di campionato il sabato. Settembre porta nove sedute, cioè 162 caselle da riempire. Dopo un mese la distribuzione è quella che si vede in quasi tutti i gruppi giovanili: dodici giocatori sopra l'85 per cento, quattro fra il 60 e l'85 per cento, due sotto la metà.

Ciò che conta davvero è quello che la media nasconde. La media del gruppo è dell'81 per cento e suona più che accettabile. Ma quei due sotto il 50 per cento non sono rumore statistico: sono due famiglie che lasceranno il club se nessuno le chiama. La media li copre, un elenco con i nomi no.

  • Giacomo: 9 su 9. Non richiede alcun intervento, ma vale la pena dirglielo una volta ad alta voce.
  • Filippo: 7 su 9, due volte «R». Arriva dall'altra parte della città: quella conversazione riguarda l'orario del ritrovo, non la disciplina.
  • Oliviero: 4 su 9, di cui tre «A» senza alcun avviso. È quella la telefonata da fare questa settimana.
  • Antonio: 3 su 9, tutte le assenze segnate con «I». Sta rientrando da una distorsione alla caviglia: il suo 33 per cento non significa quello che significa il 33 per cento di Oliviero.

Un numero cambia tutta la conversazione

A un genitore non dici «Oliviero ultimamente si vede poco». Dici «Oliviero è stato a quattro delle nove sedute di settembre, tre volte senza avvisare». Sulla prima frase si può discutere, sulla seconda no.

Come tenere il foglio presenze durante la settimana

I fogli presenze non si rompono perché sono costruiti male, ma perché nessuno ha un momento fisso per compilarli. Una settimana sta in cinque gesti e circa tre minuti.

Prima della seduta raccogli le conferme. Una richiesta a tutta la squadra, non diciotto messaggi separati. Il conteggio serve solo se fai in tempo a cambiare il piano di allenamento in base a quello; altrimenti è decorazione.
Subito dopo l'allenamento, ancora a bordo campo, inserisci le sigle. Diciotto caratteri, un minuto. È questo il punto in cui muore la maggior parte dei fogli: una presenza annotata la sera a casa è già un ricordo, non una registrazione.
Il giorno dopo aggiungi i motivi delle assenze, se qualcuno si è fatto vivo in seguito. In breve: «gara scolastica», «malattia», «in viaggio».
Dopo la partita segna chi c'era davvero. «Tante presenze agli allenamenti e nessuna convocazione» è la lamentela più comune dei genitori e la più facile da disinnescare con i numeri.
Una volta a settimana guarda la colonna delle percentuali e chiama una famiglia: quella con il valore più basso. Una telefonata a settimana vale più di cinque telefonate una volta a trimestre.

Come calcolare le presenze perché i numeri vogliano dire qualcosa

La percentuale di presenze è il rapporto fra sedute frequentate e sedute svolte, e tutta la difficoltà sta nel denominatore. Per un giocatore arrivato a metà mese, dividere per tutte e nove le sedute abbassa il dato e rovina il confronto con il resto del gruppo. Nel modello il denominatore è il numero di date scritte nell'intestazione, quindi una colonna vuota resta fuori dal calcolo; e per un giocatore nuovo basta iniziare a contare dal mese in cui ha davvero cominciato. Gli zeri artificiali tirano giù la media del gruppo e non spiegano nulla.

Soglie che reggono nei gruppi giovanili: sopra l'85 per cento è un giocatore di cui non devi preoccuparti, fra il 70 e l'85 per cento sono normali oscillazioni scolastiche, sotto il 70 per cento è un segnale per parlarne, e sotto il 50 per cento di solito c'è una decisione già presa in casa che semplicemente non è ancora stata comunicata.

Quando il foglio di calcolo smette di bastare

Per una squadra seguita da una sola persona il foglio di calcolo funziona benissimo. Facciamo il conto di un club che cresce: 18 giocatori per due sedute a settimana per 40 settimane di stagione fanno 1.440 caselle in un unico file. Con quattro squadre sono quasi seimila caselle divise in quattro file che qualcuno deve unire per rispondere a una domanda semplice sulle presenze di un'annata.

Il secondo limite non sono i numeri, è l'accesso. Un genitore non vedrà mai il foglio che sta sul tuo computer, quindi ogni informazione su un'assenza la riscrivi a mano in chat. Un allenatore che copre una seduta al posto tuo non ha dove segnare le presenze. E quando un allenatore lascia il club, lo storico delle presenze del suo gruppo se ne va con lui, perché stava nel suo file.

È qui che una app per le presenze agli allenamenti si guadagna il posto: la presenza è legata a un evento del calendario e non a un file. Le conferme arrivano da sole, l'allenatore segna la presenza reale su una sola schermata a fine seduta e la percentuale si riepiloga per giocatore e per squadra. La pagina della lista presenze dei giocatori mostra il perimetro della funzione, mentre l'istruzione come registrare le presenze dei giocatori ne ripercorre i passaggi.

Passare non significa abbandonare il foglio da un giorno all'altro. La strada più semplice è importare la rosa da Excel, tenere un mese entrambe le cose in parallelo e chiudere il file solo quando vedi che non stai perdendo nulla.

Foglio presenze e dati personali

Un foglio presenze contiene dati personali di giocatori in gran parte minorenni. Invece di entrare nell'interpretazione delle norme, è più semplice attenersi a tre regole che discendono comunque dal buon senso.

  • Raccogli solo ciò che usi davvero. Nome, cognome, anno di nascita e stato della presenza bastano: un numero di documento su un foglio presenze non serve assolutamente a niente.
  • Annota i motivi delle assenze in modo generico. «Malattia» è un'informazione organizzativa; il nome di una diagnosi è già un dato sanitario che non hai bisogno di conservare.
  • Tieni il file dove lo controlla il club, non soltanto tu. Un foglio sul disco privato di un allenatore sparisce insieme all'allenatore, e il club resta senza la documentazione di cui risponde formalmente.

Riepilogo

  • Scarica il modello, ma prima fissa un momento preciso della settimana per compilarlo: senza quello nessun file sopravvive a una stagione.
  • Cinque sigle invece di una: presente, in ritardo, assente, giustificato e infortunato sono cinque conversazioni diverse.
  • Guarda l'elenco con i nomi, non la media del gruppo: la media copre esattamente i giocatori che contano.
  • Il foglio di calcolo finisce dove cominciano quattro squadre e due allenatori per gruppo.

FAQ

Domande frequenti sul foglio presenze

Il modello è gratuito e bisogna lasciare l'email?

È gratuito e non c'è nessuna barriera. Non raccogliamo indirizzi email in cambio del file: clicchi sul link e il download parte. Puoi modificarlo come vuoi e passarlo agli altri allenatori del club.

Che differenza c'è fra la conferma di disponibilità e la presenza?

La conferma è un annuncio prima dell'allenamento («ci sono / non ci sono»); la presenza è un fatto confermato dopo la seduta. La conferma serve a programmare, la presenza a contare. Mescolarle in un'unica colonna fa sì che dopo un mese nessuno sappia più cosa ci sia dentro davvero.

Come segno un giocatore che è venuto ma non si è allenato?

Se era alla seduta con un infortunio o con un certificato, usa la sigla «I». Essere all'allenamento senza partecipare non è come essere assenti: il giocatore era con la squadra, semplicemente non poteva entrare in campo.

Il modello va bene per rendicontare sedute o contributi?

Contiene i campi che di solito vengono richiesti: nome del club e della squadra, il mese, le date delle sedute, l'elenco nominativo dei partecipanti e uno spazio per la firma di chi conduce l'attività. I requisiti concreti però cambiano da ente a ente, quindi prima della prima rendicontazione confronta il modello con le indicazioni che ha ricevuto il club.

Si può tenere il foglio presenze sul telefono?

Un foglio Excel sul telefono funziona, ma scrivere in celle minuscole a bordo campo è scomodo, ed è il motivo più frequente per cui una lista resta vuota. Se vuoi registrare le presenze dal telefono subito dopo la seduta, ti conviene un'app con l'elenco della squadra e un tocco per giocatore.

Cosa faccio con i fogli della stagione scorsa?

Conservali fino alla fine della stagione successiva se il club ci rendiconta sedute o contributi, e tienili dove il club può arrivare, non solo l'allenatore. Oltre a questo non c'è motivo di custodire elenchi nominativi più a lungo di quanto richieda la documentazione del club.

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